rafforzare le difese immunitarie
16 Ott

Rafforzare le difese immunitarie

Che cosa è il sistema immunitario?

Per un organismo, il sistema immunitario rappresenta il miglior baluardo contro le minacce provenienti dall’ambiente esterno – come per esempio virus, batteri, parassiti ecc. – ma anche dall’interno – come per esempio le cellule impazzite (cellule tumorali) o malfunzionanti.

Per adempiere alle proprie funzioni protettive, il sistema immunitario può contare su svariati organi, tessuti, tipi cellulari e glicoproteine; insieme, tutti questi elementi compongono una sorta di “esercito” deputato ad attivarsi e aggredire qualunque cosa costituisca una potenziale minaccia per l’organismo.

Tra i tessuti e gli organi costituenti il sistema immunitario, rientrano la pelle, la milza, le tonsille, il midollo osseo, il timo e i linfonodi; tra le cellule del sistema immunitario, meritano una citazione i globuli bianchi (granulociti, monociti e linfociti); infine, tra le glicoproteine del sistema immunitario, si ricordano gli anticorpi.

Cosa indebolisce le difese immunitarie ?

Rafforzare le difese immunitarie è un bisogno a cui provvedere quando vengono compromesse o indebolite da fattori come lo stress, certe patologie, l’uso smodato di antibiotici, il freddo, il cambio di stagione, l’alimentazione impropria, l’inadeguato riposo notturno ecc. In questi frangenti, l’indebolimento del sistema immunitario comporta una maggiore suscettibilità alle infezioni (malattie scatenate da agenti infettivi quali batteri, virus, funghi e parassiti).

Come rafforzare le difese immunitarie?

Secondo il parere unanime della comunità medico-scientifica, il modo migliore per rafforzare le difese immunitarie è adottare uno stile di vita sano. Del resto, è un dato di fatto che, con l’adozione di uno stile di vita sano, qualsiasi organo, apparato e sistema del corpo umano – compreso il sistema immunitario – funziona meglio e in modo più efficace.
La possibilità di rafforzare le difese immunitarie, attraverso comportamenti di vita sana, si fonda su alcuni capisaldi, che sono:

  • La dieta appropriata. La consuetudine di consumare frutta, verdura, cereali integrali e yogurt, associata magari all’assunzione di prebiotici e probiotici (fermenti lattici vivi), e la buona abitudine di limitare l’assunzione di cibi ricchi di grassi saturi, sono alla base di un regime alimentare corretto nonché atto a rinvigorire il sistema immunitario.
  • L’attività fisica. Lo sport aiuta a potenziare il sistema immunitario, purché praticato in modo intelligente, equilibrato e senza eccessi.
    In merito agli effetti benefici dello sport sulle difese immunitarie, interessanti studi scientifici hanno dimostrato che l’esercizio fisico regolare migliora la funzione dei neutrofili, ossia una delle componenti cellulari costituenti i globuli bianchi.
  • Il mantenimento nella norma del peso corporeo. Questo aspetto è strettamente connesso a un regime alimentare equilibrato e a un esercizio fisico costante.
  • La limitazione delle bevande alcoliche. L’abuso di alcol nuoce gravemente alla salute e ha un effetto depressivo sul sistema immunitario.
  • Non fumare. Chiunque ha sentito parlare degli innumerevoli danni del fumo di sigaretta; tra questi danni, rientra anche l’indebolimento delle difese immunitarie.
  • Dormire a sufficienza. Durante il sonno notturno, il corpo umano rielabora le proteine introdotte con la dieta e se ne serve per combattere i potenziali patogeni. Chi non dorme abbastanza, nel corso della notte, non riesce a utilizzare le proteine per il suddetto scopo, quindi è più vulnerabile alle infezioni.
  • Il mantenimento nella norma della pressione sanguigna.
  • Osservare le norme di corretta igiene personale.

Se la correzione delle abitudini alimentari, lo sport, la limitazione del consumo di alcolici ecc. non fossero sufficienti a rafforzare le difese immunitarie, è possibile avvalersi delle risorse che la natura offre da sempre all’essere umano: il variegato gruppo di piante medicinali ad azione immunostimolante e adattogena. Queste piante, infatti, rappresentano un ottimo aiuto al rafforzamento del sistema immunitario indebolito.

Di seguito alcuni esempi di

Salice (Salix alba): la corteccia dei rami del salice, di 2-3 anni, contiene glicosidi fenolici(salicina, populina, alcol salicilico); aldeidi; acidi aromatici; flavonoidi (isoquercetina); e tannini. La salicina, costituisce il principio attivo più interessante della pianta per le sue proprietà analgesiche, antipiretiche ed antireumatiche.

Per queste azioni il salice è utilizzato come integratore naturale alimentare antinfiammatorioantinevralgicoantifebbrile, utile in caso di reumatismidolori articolari e muscolari, mal di schiena; nevralgie; ottima contro il mal di testa; febbre; malattie da raffreddamento.

Echinacea (Echinacea purpurea): grazie alla sua potente capacità di rinforzare il sistema immunitario, è considerata la pianta immunostimolante per antonomasia. Il suo fitocomplesso comprende: echinacoside, acido caffeico, acido cinnamico (fenilpropani), glicoproteine e molecole eteropolisaccaridiche.
È particolarmente indicata per la prevenzione di raffreddore, influenzaherpes, situazioni di stress.

Astragalo (Astragalus membranaceus): il suo fitocomplesso è ricco di saponine triterpeniche e di flavonoidi che promuovono l’attività antinfiammatoria; la frazione eteropolisaccaridica, invece, potenzia l’azione immunostimolante dell’echinacea.
Grazie all’azione combinata (o sinergica) delle sue componenti, l’astragalo rappresenta:

  • Un potente adattogeno e un tonico-stimolante;
  • Uno stimolante del sistema nervoso centrale(SNC). È infatti un fattore che induce la veglia (per questo motivo è sconsigliata l’assunzione di astragalo in caso di insonnia e prima di coricarsi);
  • Un rimedio utile a migliorare la convivenza con il raffreddore;
  • Un cardiotonico diretto. I flavonoidi favoriscono l’aumento della forza di contrazione cardiaca;
  • Un cardiotonico indiretto, grazie alle sue proprietà adattogene e tonico-stimolanti;

Uncaria tomentosa: è una pianta amazzonica apprezzata in fitoterapia per la sua efficacia immunostimolante e antinfiammmatoria. Nativa della foresta pluviale dell’America centro-meridionale, l’Uncaria è una liana anche nota con il nome popolare di “unghia di gatto”, appellativo ispirato ai caratteristici uncini che si sviluppano lungo il fusto di questa pianta in corrispondenza dell’inserzione delle foglie.
L’uncaria è un rimedio naturale tipico della tradizione popolare amazzonica, impiegato sotto forma di decotto di radice, polvere di corteccia o infuso di foglie per contrastare disturbi quali infezioni, dolori muscoloscheletrici, gastrite e altre malattie dell’apparato digerente.