rimedi naturali contro la cervicale
29 Ago

Rimedi naturali contro la cervicale

Cervicale o cervicalgia?

Impropriamente conosciuta come cervicale, la cervicalgia è il termine più appropriato per indicare un generico dolore al collo che si protrae per un periodo di tempo variabile (mesi/anni). Nel mondo occidentale, la cervicalgia è uno dei disturbi muscolo-scheletrici più diffusi in assoluto, comprendente numerosissimi ed eterogenei sintomi di origine differente.
La cervicalgia colpisce il tratto cervicale della colonna vertebrale, ovvero uno dei punti più vulnerabili del corpo umano: il disturbo viene percepito a livello di nervimuscoli e vertebre del rachide cervicale.

La cervicalgia è percepita come un dolore costante, di entità variabile, a livello del rachide cervicale.

Il cosiddetto “torcicollo” è il sintomo che accomuna la maggior parte delle forme di cervicalgia. Si tratta di una fastidiosa e dolorosa condizione che ostacola i naturali movimenti del tratto cervicale.

Le cause. Da cosa dipendono i dolori cervicali?

La cervicalgia può avere diverse cause d’origine.
Tra queste, la sedentarietà, i colpi di freddo e la postura scorretta rappresentano le fonti principali di dolore cervicale “cronico” (seppur leggero e sopportabile). I fattori causali appena descritti sono responsabili di tensione ed affaticamento muscolare, che sfociano in episodi sporadici o più frequenti di dolore al collo.
Altro elemento imputato è lo stress, che non solo accentua un dolore cervicale pre-esistente, ma può addirittura esserne la causa. Molti soggetti, stressati dal lavoro o dalla vita odierna, scaricano le proprie tensioni assumendo posture scorrette che sfociano in contratture e rigidità muscolari ed articolari. Un simile atteggiamento finisce per irrigidire anche i muscoli del collo e della spalla, creando cervicalgia.
Durante l’età giovanile, la cervicalgia non è una condizione rara come si potrebbe presumere. Tuttavia, in questa fascia d’età, il dolore cervicale sembra essere dovuto non tanto a disturbi ossei e cartilaginei, quanto piuttosto alla semplice contrattura dei muscoli cervicali e delle spalle.
La cervicalgia può essere accentuata in diverse occasioni: sebbene sembri scontato, anche un materasso troppo morbido oppure un cuscino non adeguato possono aggravare in modo considerevole il dolore cervicale. Similmente, anche la posizione scorretta durante la guida può accentuare la cervicalgia, specie quando si è costretti a rimanere molte ore al volante. Non a caso, i tassisti, i rappresentanti e gli autisti di bus sono molto esposti al rischio di cervicalgia.

La cervicalgia acuta può essere causata da:

    • Colpo di frusta
    • Degenerazione di uno o più dischi intervertebrali
    • Ernia cervicale
    • Ipercifosi dorsale: marcata accentuazione della fisiologica curva dorsale della colonna vertebrale
    • Iperlordosi lombare (eccessivo inarcamento del tratto inferiore del rachide)
    • Lesioni traumatiche pregresse
    • Osteofiti (speroni ossei: escrescenze ossee localizzate sulla stessa superficie dell’osso)
    • Spondilosi (osteoartrite delle vertebre cervicali)
    • Sport di potenza con sovraccarichi (es. Bodybuilding)

Oltre ad essere chiaramente soggettiva, l’intensità con cui viene percepita la cervicalgia dipende dalla causa che l’ha originata. Ad esempio, il dolore cervicale dipendente da un colpo di frusta sarà molto più intenso e penetrante rispetto a quello derivato dall’assunzione di una postura scorretta durante il sonno.

Tipologia dei sintomi della cervicalgia.

In base alla sede coinvolta dal dolore, e ai sintomi ad esso correlati, è possibile distinguere tre varianti di cervicalgia:

    • Cervicalgia propriamente detta: il dolore cervicale si concentra in sede cervicale
    • Sindrome cervico-brachiale (o cervicobrachialgia): il dolore si estende dalla zona cervicale al braccio
    • Sindrome cervico-cefalica: la cervicalgia è accompagnata da sintomi secondari come alterazioni della vista, disturbi della deglutizione e vertigini

Quando la cervicalgia coinvolge anche i nervi il soggetto avverte una sgradevole sensazione di formicolio ed intorpidimento, affiancata da debolezza del braccio e della mano.
Si raccomanda di rivolgersi immediatamente al medico in caso di cervicalgia associata a formicolio continuo delle braccia, incapacità di toccare il petto con il mento, perdita di forza degli arti inferiori e delle mani, e dolore persistente ed implacabile.
Il dolore può essere affiancato da sintomi secondari, quali: tensione ed affaticamento muscolare, intorpidimento e formicolio localizzato, brachialgia, debolezza del braccio e della mano.

Il senso dei dolori cervicali secondo la Medicina Omeosinergetica.

La visione psico-emozionale omeosinergetica è fondamentale per chiarire il motivo per il quale una persona soffre di cervicalgia.
La regione del collo è quella dove più si va a somatizzare l’inconsapevolezza ed il rifiuto riguardante il nostro ipercontrollo della realtà e la nostra, concomitante o meno, impazienza. Quanti di noi perdono la pazienza o hanno le traveggole? Quante volte noi, consciamente o inconsciamente, controlliamo la nostra realtà, ma soprattutto quella degli altri, sin nei minimi dettagli? Come afferma l’Omeosinergia il rifiuto è la base dell’esperienza umana, è lo starter del vivere quotidiano…. Basti pensare a quante volte nell’arco della giornata ci lamentiamo!
Il dolore cervicale diventa quella scarica biologica dell’accumulo tossico legato al rifiuto dell’esperienza e pertanto nella visione omeosinergetica viene anch’esso definito una benattia.
Il dolore dalla zona cervicale molto spesso si irradia al braccio: il senso di ciò è che, essendo nell’ipercontrollo e nell’impazienza e rifiutandoci nell’esperienza, stiamo già creando un carico tossico in quanto non riusciamo ad abbracciare tutte le esperienze che si manifestano nella realtà: si crea la cervicobrachialgia che ci blocca, che ci fa comprendere come noi non riusciamo ad abbracciare ciò che teniamo sotto controllo, in ultimo, quindi, ci permette di vederci come realmente siamo. Il tutto diventa poi una scarica del carico tossico legato al rifiuto di noi stessi.

Consigli pratici: cosa fare in caso di dolori cervicali. Quali possono essere i rimedi naturali contro la cervicale ?

Per curare la cervicalgia è necessario intervenire sulla causa che ha scatenato il dolore.
La terapia può comprendere: programma di esercitazioni specifiche per il dolore cervicale, fisioterapia, farmaci antidolorifici e, nei casi più gravi, intervento chirurgico (a volte consigliato ad esempio in caso di cervicalgia dipendente da un’ernia cervicale).

Più frequentemente per migliorare i dolori cervicali è sufficiente:

    • Alleviare la rigidità muscolare
    • Ridurre l’infiammazione
    • Correggere la postura

Se la cervicalgia dipendente da una postura inadatta è relativamente semplice da allontanare. In simili frangenti, è necessario seguire un mirato programma di esercitazioni, che dev’essere eseguito con diligenza e costanza. Gli esercizi per il dolore cervicale devono essere improntati nell’ottica di sciogliere tensioni e stress, e di mobilizzare le vertebre cervicali irrigidite e contratte. Un bravo fisioterapista – od un’altra figura competente e qualificata – istruirà il paziente sulla giusta esecuzione dell’esercizio.
Per ottenere il massimo del risultato in tempi brevi, è necessario eseguire quotidianamente gli esercizi per la cervicalgia, con dolcezza e lentezza. Contrariamente, quando eseguiti frettolosamente, con distrazione e movimenti bruschi, gli esercizi cervicali possono perfino acutizzare la cervicalgia.

Gli esercizi cervicali non risultano più sufficienti quando la cervicalgia dipende da traumi al collo (es. colpo di frusta, ernia al disco cervicale ecc.) o da patologie sottostanti. In simili frangenti, il recupero (se possibile) può essere riacquisito con terapie e trattamenti alternativi, di seguito riassunti:

Ossigeno-ozono terapia: prevede l’introduzione di una miscela ossigeno/ozono in sede interdiscale per allontanare la cervicalgia dipendente da un’erniazione. L’ozono, esercitando un discreto potere antinfiammatorio, riduce la pressione discale.
Terapie alternative: elettroanalgesia, massoterapia, termoterapia, agopuntura

Nella maggior parte dei casi, il dolore cervicale richiede anche un trattamento sistemico. Quando il dolore non è particolarmente acuto possiamo usare con successo anche solo i rimedi naturali contro la cervicale che, tra l’altro, si rivelano più efficaci nel medio/lungo periodo, soprattutto nel rilassamento e sull’infiammazine, essendo privi, tra l’altro, di effetti collaterali.

Prima di tutto, considerato che lo stress e la tensione possono accentuare il dolore cervicale, il paziente colpito può assumere fitoterapici rilassanti ed ansiolitici come:

    • Camomilla (Chamomilla recutita) → blande proprietà ansiolitiche e sedative
    • Valeriana (Valeriana officinalis) → proprietà ipnotiche, anticonvulsive, sedative del sistema nervoso centrale
    • Melissa (Melissa officinalis) → proprietà antispastiche, sedative
    • Escolzia (Eschscholtzia californica) → sedativa, ipno-inducente, analgesica, rilassante, antinevralgica e spasmolitica
    • Tiglio (Tilia cordata) → proprietà rilassanti, ansiolitiche

E’ sempre consigliato applicare sulla pelle del collo olii, creme o pomate formulate con principi attivi ad azione analgesica ed antinfiammatoria:

    • Peperoncino (Capsicum frutescens) → proprietà rubefacenti, antibatteriche, analgesiche
    • Canfora (Cinnamomum camphora) → proprietà rubefacenti
    • Arnica (Arnica montana L) → proprietà antinfiammatorie, antireumatiche, revulsive, analgesiche

I nostri rimedi naturali contro la cervicale